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PASSANTE: IL GOVERNO RISPETTI GLI ACCORDI E IL TERRITORIO

PASSANTE: IL GOVERNO RISPETTI GLI ACCORDI E IL TERRITORIO

Comunicato congiunto dei copresidenti dell’Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologna Metropolina (Massimo Mota, Rita Ghedini, Daniele Passini e Domenico Olivieri) e dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Maurizio Lunghi, Danilo Francesconi e Giuliano Zignani)

 

 

Categorie: Dal Territorio

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  In occasione della sottoscrizione del protocollo tra Aci metropolitana e Cgil, Cisl e Uil Bologna e Imola sullo sviluppo, il lavoro e la legalità nella città metropolitana di Bologna, i rappresentanti delle organizzazioni hanno rilasciato la seguente dichiarazione: 

L’ iniziativa del ministro Toninelli sul Passante ci riporta all’anno zero, alla riapertura di discussioni iniziate più di vent’anni fa e che, finalmente, avevano trovato una soluzione  sul territorio, riattivando un preoccupante conflitto tra istituzioni centrali e locali. Senza entrare nei dettagli del progetto, come rappresentanti delle imprese cooperative che si riconoscono nell'Alleanza e delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil del territorio metropolitano di Bologna,  constatiamo che siamo di fronte all’ennesimo allungamento dei tempi da parte dell’amministrazione centrale, proprio nel momento in cui le imprese hanno bisogno di certezze e decisioni rapide. Le imprese e le istituzioni locali, in accordo con le organizzazioni del lavoro,  durante la crisi hanno investito per rendere più attrattivo e competitivo il territorio e per difendere e incrementare l'occupazione. I risultati li abbiamo visti in termini di minore disoccupazione e insediamento di realtà produttive altamente qualificate. Il Governo era chiamato a fare la propria parte per dare slancio al percorso intrapreso sul territorio: sarebbe bastato non ostacolare un progetto già definito in tutti i suoi dettagli e già rivisto per limitare impatti e consumo di suolo, per dare una soluzione non più rinviabile ad un nodo stradale di rilevanza nazionale, vitale per la competitività delle imprese, il  benessere  e la qualità della vita delle persone che qui risiedono. Invece ci troviamo di fronte ad una nuova ipotesi che, nel migliore dei casi allungherà di molto i tempi realizzativi; nel peggiore dei casi, invece, produrrà effetti limitati e temporanei sulla mobilità a fronte di ingenti investimenti. Insomma, uno spreco di risorse. L’invito del mondo della cooperazione e del lavoro è per il rispetto degli accordi e per la realizzazione delle opere programmate in tempi certi, concertando con gli Enti Locali eventuali miglioramenti del progetto approvato”.   

 

 

 

 

 

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