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 Viaggio nella Cooperazione Bolognese

Bologna e la sua provincia rappresentano senza dubbio una delle culle europee del movimento cooperativo. Le cooperative hanno certamente trovato in questa terra un terreno fertile alla cultura del fare insieme e rappresentano un valore della ricchezza prodotta ben superiore al 7% (forse il doppio), che rappresenta il valore del PIL italiano creato dalle cooperative. A Confcooperative Bologna aderiscono 271 imprese che rappresentano oltre 65 mila soci. I lavoratori impiegati sono 14 mila e il valore della produzione complessiva è di 4 miliardi di euro. 8 sono le Banche di Credito Cooperativo operanti nel territorio provinciale. È un sistema di imprese presente in un tessuto economico complesso come quello bolognese, nel quale riesce ad esprimere la propria specificità legata al radicamento nel territorio, al rapporto con le comunità locali, ad uno sviluppo sempre connesso ad una dimensione umana dell’impresa. La cooperazione espressa da Confcooperative può mettere in campo peculiarità enogastronomiche, con la valorizzazione delle produzioni locali, esperienze trasversali a diversi settori economici, valorizzazioni di intere filiere produttive.

Nel settore agro-alimentare sono presenti esempi di valorizzazione di produzioni locali di qualità (tradizionali, biologiche, a denominazione), accanto a realtà che gestiscono oasi naturalistiche, fattorie didattiche, agriturismi, punti di vendita diretta di prodotti. In altri settori ci sono realtà che valorizzano l’artigianato artistico o il recupero degli antichi mestieri. Alcune cooperative hanno poi sedi di interesse storico e artistico o musei aziendali. Una tale varietà permette di affiancare percorsi più tipicamente agro-alimentari ad altri storico-culturali-ambientali.


In questa mappa abbiamo individuato
alcune peculiarità delle
Cooperative Bolognesi

  Ambito storico
  • Cooperative fondate oltre un secolo fa;
  • Cooperative che abbiano sedi di rilevanza storica;
  • Cooperative con un museo aziendale
  Ambito culturale
  • Cooperative operanti nei servizi culturali;
  • Cooperative operanti in ambito artistico o nel recupero delle antiche tradizioni
  Ambito servizi turistici
  • Cooperative operanti nei servizi turistici
    (agenzie viaggio, incoming e alberghiero, trasporti...)
  • Cooperative che offrono servizi che possono essere di interesse per il turista
    (Banche di Credito Cooperativo, supermercati, ristorazione collettiva...)
  Ambito enogastronomico
  • Cooperative con un punto vendita diretta delle loro produzioni (ortofrutta, carni e salumi, latte e formaggi, conserve vegetali o marmellate, vino, birra);
  • Cooperative che gestiscono agriturismi
  Ambito ambientale
  • Cooperative che gestiscono fattorie didattiche, aree di interesse naturalistico, aziende faunistico venatorie,...
  Ambito sociale
  • Cooperative sociali ai sensi della legge 381/1991, che svolgono attività strumentali all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate che abbiano un impatto diretto sul turista o consumatore finale
    (produzione di manufatti artistici e vendita diretta, gestione di servizi rientranti negli ambiti precedentemente descritti...) o cooperative sociali che svolgono attività educativa di interesse culturale
   
  Abbiamo localizzato una bandierina sulla sede di ogni cooperativa che possiede una delle caratteristiche presentate, segnalando nella descrizione della stessa se ci sono altre localizzazioni di interesse.


La cooperazione bolognese naturalmente è assai più ricca di questa esemplificazione che è stata individuata per valorizzarne le potenzialità dal punto di vista turistico e culturale.

Clicca qui per visualizzare tutte le aderenti.

 

  Realizzato con il contributo di CCIAA Bologna
CCIAA